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Scommesse illegali





Davide Schembri, 43 anni, di Agrigento, ex responsabile della Goldbet, "era a capo di un'organizzazione criminale che si occupava di scommesse on line illegali ma non ha favorito la 'Ndrangheta".
Sono computer che consentono il collegamento a siti di scommesse con licenze di gioco ottenute in paradisi fiscali, Curacao e Malta principalmente.
Scommesse illegali in mano alla mafia, coinvolti quattro agrigentini.
In caso di partita Napoli - Genova nessuna sala scommesse accetterebbe puntate di un certo tipo sulla vittoria del Napoli.
Dinanzi al gip, Vito e Francesco Martiradonna si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.Con il particolare, per niente irrilevante, che i siti di gioco su cui convogliano le scommesse non sono quelli legali dei miglior casino online 2017 propri concessionari ma quelli illegali legati alle varie mafie, chiamati comunemente «.com».E il titolo valido per richiedere la riscossione delleventuale vittoria.Schembri è accusato di avere avuto dei contatti con alcuni esponenti vicini alla 'Ndrangheta.Entriamo e chiediamo di scommettere su alcune partite della Premier league, della serie A e della serie.A-, a Una scommessa è lecita solo se ve ne è traccia nei sistemi dei Monopoli di Stato.La scommessa viene registrata a Malta tramite una piattaforma che appartiene a una società maltese a sua volta intermediaria di unaltra società sempre con licenza nellisola, sconosciuta in Italia.Dopodiché rilascia un ticket che non ha alcun valore se non quello di ricordare quali sono le partite giocate e le eventuali vincite.I concessionari regolari, per pubblicizzare la loro attività, si affidano ai cosiddetti «centri scommesse».Ad indagare le Procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.



Laltro sistema era che Bacchi dava la possibilità al titolare dellagenzia di gestire un proprio autonomo pannello virtuale.
Il gip Alessandra Vella, che si è occupata della convalida per rogatoria, visto che Schembri è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Dda di Reggio Calabria ma si trovava ad Agrigento, ha poi trasmesso gli atti al pm del Tribunale della città.
Dalle indagini è emerso che i gruppi criminali controllavano il mercato delle scommesse clandestine on line attraverso diverse piattaforme gestite dalle stesse organizzazioni.
Riporta obbligatoriamente un codice identificativo con il quale si può verificare sul sito dellAmministrazione dei Monopoli se il tutto si è svolto correttamente.
Cultura, modica - Caffè Quasimodo, Sabato incontro con l'Artista Cicero.Per un altro tarantino invece il gip ha respinto la richiesta di arresto.Attualità, catania - Energia Sostenibile, convegno su Geotermia di bassa entalpia.07:26, riproduzione riservata, leggi i contributi partecipa alla discussione.Sarebbero stati pronti a "intraprendere un periodo di latitanza all'estero" per sfuggire agli arresti, disponendo "anche in paesi extracomunitari, di enormi risorse economiche, abitazioni, aziende, contatti" e "potendo contare su numerosi fiancheggiatori".Lo spiega benissimo il pentito Sergio Macaluso in un interrogatorio del 13 febbraio scorso: «Il proprietario del sito doveva dare 200 euro al mese a Cosa nostra per ogni punto scommesse della sua piattaforma (BET 28) che apriva nella città di Palermo.«Le faccio un esempio.

Il giudice, dopo essersi occupata della convalida per rogatoria e avere disposto gli arresti domiciliari, ha trasmesso gli atti al tribunale di Reggio Calabria.


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